
Se soffrite di allergie, il riscaldamento in inverno può sembrare davvero insopportabile: si ha bisogno di calore, certo, ma non dei suoi effetti collaterali: aria troppo secca che irrita la gola, polvere che vola ovunque ogni volta che il sistema di riscaldamento viene attivato, e un ambiente in cui è difficile respirare.
I sistemi di riscaldamento tradizionali spingono l’aria attraverso elementi riscaldanti, il che ne riduce l’umidità e fa sì che le particelle di polvere si sollevino nell’aria. Passate invece a un riscaldatore a infrarossi dotato di termostato digitale: così il clima all’interno della casa cambia completamente.
Cosa è realmente importante
I riscaldatori a infrarossi non riscaldano prima l’aria, ma direttamente gli oggetti e le persone. Questo approccio evita l’uso del ventilatore, quindi non si crea più polvere o allergeni nell’aria. Inoltre, il termostato digitale permette di mantenere una temperatura costante. All’interno del riscaldatore vengono utilizzati elementi in fibra di carbonio o tubi di quarzo: entrambi scelti per il loro rapido riscaldamento e per la distribuzione uniforme del calore. Il risultato è un calore delicato, senza rumori provenienti dal ventilatore e senza parti mobili che possano accumulare polvere.
Perché funziona bene quando si hanno allergie
Poiché il calore non viene diffuso in modo aggressivo, l’ambiente rimane più adatto ai sistemi respiratori sensibili. Non c’è quindi aria troppo calda e secca che possa irritare pelle e seni nasali. Invece, si ha un calore delicato e naturale, e l’umidità nell’ambiente rimane stabile. Il termostato digitale aiuta anche a evitare il ciclo tipico in cui l’ambiente diventa troppo caldo, si aprono le finestre e entrano aria fredda e polline; poi il sistema si surriscalda di nuovo. Per chi soffre di allergie, questo significa meno stimoli negativi, meno interruzioni e un ambiente più tranquillo.
Dettagli pratici importanti
Il calore a infrarossi è diretto, quindi è necessario posizionare il riscaldatore nei punti in cui si desidera ottenere calore. Funziona meglio in ambienti ben isolati, fino a circa 250 piedi quadrati. Nei climi molto freddi, è meglio considerarlo come un complemento al sistema di riscaldamento completo, piuttosto che un sostituto. L’installazione è semplice: basta collegarlo a una presa dedicata con una corrente di 15 ampere, oppure cablarlo direttamente, se richiesto dalle normative locali. Tenete il riscaldatore a almeno tre piedi di distanza da materiali infiammabili, e scegliete un modello dotato di protezione contro lo capovolgimento. Un ultimo consiglio: poiché il calore a infrarossi riscalda prima le persone e le superfici, l’aria a pochi metri di distanza può sembrare più fredda. Organizzate i posti a sedere in modo che si ottenga calore dove è necessario.